Blog · · di Giovanni Francesco Colonna
Affitti brevi nel Valdarno: gestire una casa tra Firenze e Arezzo
Il Valdarno non è una Firenze in miniatura. Chi prenota qui cerca spazio, verde e una base comoda per muoversi tra Firenze, il Chianti, Arezzo e Siena. Per chi possiede una casa significa una gestione che pesa più sulla cura dell’immobile che sul calendario, e regole diverse da quelle del capoluogo.

Chi sceglie il Valdarno
Famiglie, gruppi di amici e chi lavora da remoto: ospiti che vogliono una casa intera, magari con giardino o piscina, senza rinunciare a Firenze. Figline e Incisa Valdarno è sulla linea ferroviaria Firenze–Roma, con treni regionali per il capoluogo, e in auto si raggiungono in poco tempo le colline del Chianti e l’autostrada verso Arezzo.
È anche un territorio con una storia da raccontare: Figline ha dato i natali a Marsilio Ficino, che dà il nome alla piazza principale; a Incisa Francesco Petrarca ha trascorso parte dell’infanzia.
Cosa cambia nella gestione
Una casa di campagna chiede più lavoro sull’immobile e meno sui cambi frequenti. La piscina e il giardino hanno bisogno di manutenzione regolare in stagione; le pulizie di una casa da otto posti richiedono più tempo e una squadra organizzata; il check-in va accompagnato con indicazioni chiare, perché le strade di campagna non sempre compaiono bene sui navigatori.
Anche i prezzi seguono logiche proprie: la stagione estiva e i ponti pesano di più, mentre in bassa stagione contano i soggiorni di più notti. Il welcome book diventa uno strumento di lavoro, con i fornitori locali, i mercati e le cantine vicine.
Le regole: il regolamento di Firenze qui non vale
Le zone bloccate e l’autorizzazione quinquennale descritte nella nostra guida al regolamento di Firenze riguardano solo il Comune di Firenze. Nel Valdarno valgono la legge regionale toscana e gli obblighi nazionali, a partire dal CIN.
Bisogna però distinguere tra locazione turistica breve e struttura extra-alberghiera. Per affittacamere, bed and breakfast, case e appartamenti per vacanze e residenze d’epoca, il Comune di Figline e Incisa Valdarno ricorda che dal 1° luglio 2026 l’unica destinazione d’uso ammessa è quella turistico-ricettiva. Chi era già in attività al 9 gennaio 2025 deve regolarizzare con una SCIA edilizia firmata da un tecnico; senza opere edilizie si pagano solo i diritti di segreteria, pari a 150 euro.
Capire in quale categoria rientra la propria casa è il primo passo. In caso di dubbio, il riferimento è lo sportello SUAP del Comune.
Le case che seguiamo nel Valdarno
Tra Figline e Incisa Valdarno e Montalpero gestiamo case molto diverse tra loro: dalla casa toscana dell’Ottocento con piscina privata all’attico di design su Piazza Marsilio Ficino, fino alla casa con giardino tra Chianti e Arezzo. Sono elencate qui sotto e nella pagina delle dimore.
Se possiedi una casa nel Valdarno e stai pensando di affittarla, o vuoi cambiare il modo in cui è gestita, raccontacela: partiamo da una valutazione dell’immobile.
Domande frequenti
Il regolamento sugli affitti brevi di Firenze vale a Figline e Incisa Valdarno?
No. Vale solo nel Comune di Firenze. A Figline e Incisa Valdarno si applicano la legge regionale toscana 61/2024 e gli obblighi nazionali, come il CIN.
Serve cambiare la destinazione d’uso per affittare una casa nel Valdarno?
Dipende dall’inquadramento. Per case e appartamenti per vacanze, affittacamere e B&B, dal 1° luglio 2026 è richiesta la destinazione turistico-ricettiva. La locazione turistica breve è una categoria diversa: va verificata caso per caso.
Fonti
Informazioni aggiornate alla data di pubblicazione. Non sostituiscono la consulenza di un professionista.



